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le mele cadono
quando sono mature

quindi meglio aspettare piuttosto che mangiarle acerbe

IO:

istruzioni per l'uso

iniziative di supporto e di consulenza alla persona

in collaborazione con

Concretamente

È possibile conoscere il dr. Zucchelli partecipando ad almeno una della sue conferenze, al martedì sera, alle 21, presso il Salone Pasquali, gentilmente messo a disposizione dalla Circoscrizione Nord. In questo modo, senza alcun impegno, si verifica almeno intuitivamente la probabilità che un incontro possa costituire un’occasione per affrontare il disagio.

In caso affermativo, si può affrontare il tema direttamente, prenotando, presso il Centro S. Giovanni, una “Consulenza di Formazione Personale”, durante la quale si cercheranno le soluzioni. È possibile anche iscriversi direttamente ad un corso di rilassamento di base.

L’importante, in queste cose, è ricordare che

Le mele cadono

quando sono mature

 quindi è meglio aspettare
piuttosto che mangiarle
acerbe!

cliccare qui per scaricare la brochure completa

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Il metodo

Non sempre il disagio è conseguenza di una malattia, e non sempre il disagio richiede un intervento terapeutico.

Spesso, infatti, è l’educazione ricevuta che può considerarsi responsabile del non star bene con se stessi: in questo periodo di grandi cambiamenti e di crisi della tradizione, è normale che gli insegnamenti ricevuti in famiglia e a scuola si rivelino inadeguati per le richieste della vita moderna.

Valori differenti, nuove abitudini, criteri di scelta cambiati, portano facilmente all’aumento delle fatiche e alla riduzione del rendimento, magari con il dispiacere di constatare come coetanei valutati meno positivamente durante l’infanzia, oggi abbiano maggiori successi.

Anche il matrimonio è cambiato, e non sempre l’educazione ricevuta si dimostra in grado di sostenere le scelte attuali, tanto nei confronti del coniuge che relativamente al rapporto con i figli.

Il lavoro, le relazioni sociali, il divertimento, sono elementi soggetti al cambiamento culturale della società, e non è detto che l’educazione ricevuta sia stata orientata a trarre i maggiori vantaggi da questi aspetti: spesso, gli insegnamenti ricevuti da piccoli contrastano con i comportamenti richiesti oggi, creando imbarazzo e difficoltà soprattutto in chi ha avuto un’educazione attenta ma, ovviamente, incapace di prevedere i cambiamenti che sarebbero avvenuti.

Tutto questo può creare disagio, ma non è malattia: come non si cerca l’ingegnere per imparare ad utilizzare un elettrodomestico, così non è il caso di farsi curare se il problema riguarda l’educazione ricevuta.

Le iniziative “Io: istruzioni per l’uso” mirano appunto ad affrontare i problemi che derivano dall’educazione ricevuta: non terapie, ma forme di insegnamento, in lezioni individuali o collettive, per imparare quanto non è stato possibile apprendere durante l’infanzia, o per correggere i risultati di un’educazione rivelatasi inadeguata o insufficiente. (ritorna all'inizio)


I disagi derivati dall’educazione

I genitori e le Istituzioni hanno sempre cercato di fornire la migliore educazione ma non potevano conoscere il futuro, e non potevano immaginare come sarebbe cambiata la società. D’altro canto anche i giovani imparano con molto più impegno di quanto ritengano, e le conseguenze di un’educazione inadeguata diventano disagi che si manifestano nell’adulto. In particolare, senza entrare qui nei casi particolari, si possono definire tre ambiti di disagio generale.

La vita affettiva. Nell’ultimo mezzo secolo il rapporto tra i due sessi è cambiato più di quanto nel millennio precedente[1], mentre l’educazione al matrimonio tende a rimanere ancorata ai valori dell’amore eterno e della prole, pur con notevoli variazioni da famiglia a famiglia. In passato si curava che gli ideali dei futuri sposi fossero molto simili[2], ma ora questo diventa impossibile, e tuttavia non esiste preparazione educativa.

Bastano questi esempi per intuire come difficoltà o fallimenti nella vita affettiva vengano facilmente imputati a proprie incapacità o “malattie” da curare, quando l’origine sta soltanto in apprendimenti che, con le tecniche educative, sono molto più semplici e rapidi da correggere: a volte è sufficiente la sola presa di coscienza.

La vita lavorativa. Dalla Rivoluzione Industriale in poi, la tradizione che aveva dominato per secoli è andata in frantumi. Un solo esempio: il concetto di risparmio, che ha mandato in rovina chi vi era troppo attaccato, ma che continua ad essere insegnato, più a parole che a fatti, nelle famiglie e nelle scuole dell’obbligo. Ne deriva che la causa di molti insuccessi economici o sul lavoro, con conseguenti “esaurimenti nervosi”, non comporta necessariamente la messa in crisi di tutta la personalità, mentre richiederebbe un’informazione adeguata, possibilmente preventiva.

La pace con se stessi. Raramente l’educazione prende in considerazione questo tema, sia perché non è facile proporlo ai giovani, sia perché sono pochi gli educatori che sono loro stessi in pace.

 Anche qui un esempio: l’educazione al senso del dovere, necessaria durante l’infanzia, diventa un ostacolo alla pace con se stessi, ma non è possibile rinunciarvi senza sostituirlo con sistemi adeguati per restare capaci di lavorare e di amare.

La pace con se stessi permette di ridurre al minimo le energie spese per dominarsi e chiedersi sacrifici o rinunce. Di conseguenza si perdono molte abitudini che creano disagio a se e agli altri, dall’irascibilità alla tristezza, dalla pigrizia alla superficialità, in un circolo virtuoso che tende ad aumentare tanto all’interno della persona che contagiandosi ai familiari ed ai colleghi.

Si tratta di un tema educativo rivolto agli adulti, che va affrontato in modo individualizzato, pur con l’acquisizione di tecniche che possono essere insegnate in gruppo.  (ritorna all'inizio)


Gli interventi

Io: istruzioni per l’uso” è un insieme di iniziative orientate a coprire le esigenze educative degli adulti, per affrontare e risolvere i problemi creati dall’educazione ricevuta durante l’infanzia ed il periodo giovanile.

Il fulcro delle iniziative è costituito dalla “Consulenza di Formazione Personale”: un’ora e mezza di confronto con il dr. Zucchelli, al fine di individuare l’origine del disagio, e prospettarne ipotesi solutive.

La Consulenza è finalizzata ad individuare soluzioni al disagio: un’attenta indagine anamnestica consente di individuare le cause, e di indirizzare agli Specialisti in grado di fornire un aiuto. È infatti possibile che il disagio sia prodotto anche da problemi solubili con psicoterapia e/o con terapia medica, ed in questi casi si provvede ad indirizzare agli esperti competenti.

La conclusione della Consulenza di Formazione Personale consiste quindi in un progetto educativo che prevede le tappe necessarie per il superamento del disagio. Sono previste le seguenti possibilità, anche combinate tra loro:

·       Cambiamento di abitudini, senza alcun ulteriore intervento

·       Ricorso a tecniche educative per recuperare e/o correggere quanto lasciato incompleto dall’educazione acquisita

·       Ricorso ad interventi psicoterapeutici da effettuarsi presso lo specialista competente, nel caso si possano ipotizzare anche cause di origine psichica

·       Ricorso a consulenze mediche specialistiche nel caso in cui si possano ipotizzare anche cause organiche  

È quindi utile che, alla Consulenza di Formazione Personale, si portino tutte le documentazioni di consulenze ricevute precedentemente, in modo da consentire un’indagine completa ed esauriente.

La Consulenza di Formazione Personale costa 80 € iva compresa. (ritorna all'inizio)


Altri livelli di intervento

Ogni martedì non festivo, alle 21, inizia una conferenza ad ingresso libero. Gli argomenti delle conferenze sono di ordine psicologico, pedagogico e sociologico, e vengono proposti in modo semplice ed accessibile a tutti.

Le conferenze si tengono a Brescia, presso il Salone Pasquali, in via Pasquali, 5, gentilmente messo a disposizione dalla Circoscrizione Nord di Brescia. Per scaricare la locandina cliccare qui (ritorna all'inizio)


 Corsi di Rilassamento di base: si tengono presso il Centro Sanitario S. Giovanni, e consistono in 5 lezioni per imparare a rilassarsi ed a riprodurre la medesima condizione di rilassamento in tempi molto brevi, presso il proprio domicilio

Vi si può accedere anche senza passare dalla Consulenza di Formazione Personale.

Non sono ammessi più di 15 iscritti per corso.

Ogni lezione dura un’ora e l’intero ciclo di 5 lezioni costa  80 €, iva compresa. Il pagamento è anticipato. Nel caso di impossibilità alla frequenza di una o più lezioni, sarà possibile partecipare, senza ulteriore spesa, alle medesime lezioni di un ciclo successivo.(ritorna all'inizio)


Anche i corsi di rilassamento didattico si tengono presso il Centro Sanitario S. Giovanni.

Sono finalizzati ad utilizzare lo strumento del rilassamento per imparare a gestire il pensiero e l’immaginazione ai fini di migliorare la pace con se stessi e l’individuazione di soluzioni concrete ai problemi quotidiani. Comportano cenni di teoria e molta esercitazione pratica individualizzata e di gruppo.

La decisione di partecipare a questi corsi passa da un colloquio preliminare col dr. Zucchelli (Consulenza di Formazione Personale) in quanto si richiede una progettazione del percorso individualizzato, e richiede l’aver frequentato un corso di rilassamento di base, per la conoscenza della tecnica necessaria

Non sono ammessi più di 8 iscritti per corso.

Consistono in 10 lezioni della durata di un’ora e l’intero ciclo costa 200 €, iva compresa. Il pagamento è anticipato. Nel caso di impossibilità alla frequenza di una o più lezioni, sarà possibile partecipare, senza ulteriore spesa, alle medesime lezioni di un ciclo successivo.(ritorna all'inizio)


Gli Approfondimenti di Formazione Personale  si effettuano su prenotazione presso il Centro Sanitario S. Giovanni.

Sono previsti nel caso che, in seguito alla Consulenza di Formazione Personale, si decida di proseguire con qualche incontro per completare l’apprendimento.

Gli approfondimenti possono anche essere richiesti se, in seguito alla Consulenza di Formazione Personale, si renda necessario qualche ulteriore analisi, per sopraggiunte nuove difficoltà o per qualsiasi altro motivo si ritenga utile un nuovo confronto.

Durano un’ora e costano 60 € cadauna, iva compresa.(ritorna all'inizio)


Infine, i corsi residenziali di Formazione Personale sono orientati all’acquisizione della padronanza di se stessi ed alla capacità decisionale, e si svolgono dal venerdì pomeriggio alla domenica sera, presso un hotel.

Per l’iscrizione è necessario un colloquio preliminare col dr. Zucchelli (Consulenza di Formazione Personale), dove verrà valutata l’opportunità di ricorrere a questo strumento e, nel caso, si definiranno gli obiettivi educativi da raggiungere. 

Il corso è intensivo, e comporta teoria ed esercitazioni pratiche, fino al completo raggiungimento degli obiettivi prefissati, in quanto, per metodo, non è ammessa la ripetizione del corso. La didattica è altamente specializzata, e richiede alta motivazione, in quanto non sono lasciati momenti liberi.

La progettazione educativa individualizzata, costruita in base a quanto raccolto durante la Consulenza di Formazione Personale, ed aggiornata durante il corso stesso, viene eseguita mediante l’avvicendamento di diversi formatori, sempre coordinati dal dr. Zucchelli, per circa trenta ore di insegnamento.

Ogni corso ammette un minimo di 6 iscritti ed un massimo di 10, con l’assistenza di almeno 6 formatori oltre al dr. Zucchelli.

Ulteriori informazioni possono essere fornite durante la Consulenza di Formazione Personale, che costituisce condizione indispensabile per l’ammissione.

Il costo, di 1.500 € comprende, oltre all’iva, la residenzialità in hotel di almeno ***  ed il materiale didattico che resterà in possesso all’allievo.(ritorna all'inizio)


 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

[1]  Basti pensare che nel 1971 la Corte Costituzionale Italiana abroga la legge che proibisce la contraccezione, e nel ’75 viene abolita la patria potestà, mentre si ammette il divorzio. (torna con la freccia indietro del browser)

 

[2] Per esempio, il proverbio recitava “mogli e buoi dei paesi tuoi”(torna con la freccia indietro del browser)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il problema

Stare bene con se stessi
  • “non esiste miglior amico di se stesso”

  • Tuttavia, alcuni momenti educativi, certe esperienze, e talvolta anche le malattie, finiscono per creare un diaframma interiore che porta a diffidare di se stessi

  • Ci si convince che gli altri siano più bravi, o meno pigri, o più sistematici

  • E si imparano sistemi per nascondere agli altri le proprie debolezze

  • Aumentando così la difficoltà di vivere e riducendo realmente la propria efficienza

  • In un circuito vizioso che tende a peggiorare

La proposta
  • "Io: istruzioni per l'uso" è un approccio educativo per affrontare il problema di stare bene con se stessi

  • si tratta di corsi individuali e di gruppo che, fornendo indicazioni sul funzionamento della personalità e della relazione, insegnano a ricostruire l'alleanza con se stessi

  • le lezioni si avvalgono degli strumenti didattici più indicati di volta in volta, dalla spiegazione teorica all'esercitazione pratica, in un percorso educativo altamente individualizzato anche nei corsi di gruppo

  • la responsabilità e la progettazione didattica, in tutti i corsi, è sempre del dr. Zucchelli

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