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Ciao! |
Un breve questionario: quante di queste affermazioni La riguardano? (non è necessario contrassegnare le risposte: basta contarle)
q Vive nell’impressione che una parte di sé sia “sbagliata” e debba essere tenuta sotto controllo q Sembra che gli altri facciano meno fatica ad ottenere gli stessi risultati q Verrebbe la voglia di essere più egoista e non ci riesce nemmeno se si sforza q Le vacanze sono intese come un’occasione per poter smettere di doversi controllare q Ha spesso voglia di gustare qualcosa di bello, ma poi non riesce, e anche al ristorante non riesce a gustare quello che mangia q La tensione è diventata una compagnia più o meno quotidiana, senza un preciso motivo q Si arrabbia più di due volte al giorno q Sente il peso di dover fingere per stare in compagnia q Teme di aver sbagliato troppe volte perché si possa parlare di coincidenze q Comincia a credere che la sfortuna esista q La stanchezza è così tanta da non riuscire a riposare q Sente il bisogno di un break e non c’è la possibilità di farlo q I sensi di colpa costituiscono una compagnia praticamente costante q Ha già pensato di doversi rivolgere ad uno specialista della mente ma fino ad oggi ha rimandato Non è detto … … che chi non riesce a raggiungere la méta debba per forza avere un guasto alla macchina o problemi all’apparato muscolare, come non è detto che il disagio nella vita di tutti i giorni sia il sintomo di una malattia mentale o necessiti di psicoterapia. Come per raggiungere una meta è fondamentale aver imparato l’orientamento e la lettura delle piantine topografiche, così nella vita la componente determinante è costituita da quanto è stato appreso. Introduzione alla Formazione Personale Il sistema nervoso, non solo nell’uomo ma anche negli animali, è orientato all’apprendimento. Per questo, ogni esperienza che cade sotto gli organi di senso dell’organismo, viene registrata nel sistema nervoso ed orienta la lettura delle esperienze successive.[1] La personalità si forma soprattutto in seguito alla somma delle esperienze[2]: solo raramente malattie o patologie sono in grado di influenzare il comportamento quanto può farlo, invece, l’esperienza. Per questo, da quando è nata la civiltà, si è sviluppata l’educazione dei piccoli: fornire fin dai primi anni di vita elementi di esperienza che consentissero un efficace adattamento ad un ambiente sempre più evoluto. Ciò che forma la personalità è, quindi, l’esperienza; e l’educa-zione è il metodo che la civiltà utilizza per formare la personalità in modo da adeguare i figli al progresso civile.
I problemi della Formazione Personale Teoricamente, una buona educazione dovrebbe essere il fondamento di una personalità equilibrata, capace di affrontare i problemi della vita senza perdere la serenità. Di fatto, due ordini di motivi rendono eccezionale la possibilità di trasmettere, mediante l’educazione, una vita serena. Prima di tutto, l’apprendimento è diverso dall’educazione: un conto è ciò che i genitori, e gli insegnanti, vogliono insegnare, un conto è ciò che il figlio apprende, perché nell’apprendimento e quindi nell’esperienza rientrano non solo le parole ed i buoni esempi, ma anche tanti altri episodi che diventano significativi agli occhi di chi sta imparando dalla vita. Per questo, due fratelli, educati nella medesima famiglia ed alla medesima scuola, tenderanno comunque a scegliere soluzioni molto diverse di fronte ai medesimi problemi che pone la vita: proprio perché la formazione della personalità avviene in base all’esperienza, e non in base all’educazione pura e semplice. In secondo luogo, l’attuale momento storico è caratterizzato da notevoli cambiamenti, che pesano soprattutto sui criteri educativi. Non solo perché è cambiato il modo di educare, ma soprattutto perché cambiano le soluzioni ai problemi della vita quotidiana, col risultato che, spesso, quanto è stato prodotto da una attenta educazione, rischia di rivelarsi disadattante e fonte di disagio nella vita adulta. A titolo di esempio, consideriamo tre tematiche fondamentali, la vita affettiva, il lavoro, e la pace con se stessi. La vita affettiva. Nell’ultimo mezzo secolo il rapporto tra i due sessi è cambiato più di quanto nel millennio precedente[3], mentre l’educazione al matrimonio tende a rimanere ancorata ai valori dell’amore eterno e della prole, pur con notevoli variazioni da famiglia a famiglia. In passato si curava che gli ideali dei futuri sposi fossero molto simili[4], ma ora questo diventa impossibile, e tuttavia raramente viene curata la preparazione educativa a scegliere e a coltivare legami con l’altro sesso. Ne segue che la gran parte dei fallimenti nella vita coniugale sia da imputare all’apprendimento, più che a “malattie” da curare. La vita lavorativa. L’educazione tradizionale poneva il “dovere” come chiave essenziale del successo: fare il proprio dovere era insegnato come il metodo per avere approvazioni e riconoscimenti. Oggi questo sistema non è più sufficiente: in molti ambienti lavorativi, come per alcuni ruoli dipendenti conseguiti in seguito a concorso, il concetto di dovere si è svuotato al punto da richiedere poco più della sola presenza, mentre in altri, come la libera professione, è solo la base di un’alta piramide di competenze, ed è noto che, comunque, non è più un criterio considerato così universalmente valido come era stato insegnato. Ne deriva che la causa di molti insuccessi economici o sul lavoro, spesso seguiti da “esaurimenti nervosi”, non comporta necessariamente la messa in crisi di tutta la personalità, o trattamenti di cura: è invece necessaria un’informazione adeguata, possibilmente preventiva.
La pace con se stessi. Raramente l’educazione prende in considerazione questo tema, sia perché non è facile proporlo ai giovani, sia perché sono pochi gli educatori che sono loro stessi in pace. In passato era utile educare alla diffidenza nei confronti di se stessi, insegnando la rinuncia ed il sacrificio, essenziali per le difficoltà che caratterizzavano la vita quotidiana. Anche se oggi l’educazione al sacrificio si è molto ridotta, resta quella alla diffidenza nei confronti di se stessi, che viene attuata mediante la sgridata, il castigo, producendo vissuti di inaffidabilità e tendenze ai sensi di colpa. Imparare la pace con se stessi permette di ridurre al minimo le energie spese per dominarsi e chiedersi sacrifici o rinunce. Di conseguenza chi è in pace con se stesso può perdere molte abitudini che creano disagio a se e agli altri, dall’irascibilità alla tristezza, dalla pigrizia alla superficialità, in un circolo virtuoso che tende ad aumentare tanto all’interno della persona che contagiandosi ai familiari ed ai colleghi.
La diagnosi, ed il trattamento del disagio I disagi di cui si può soffrire possono avere due tipi di origini, anche combinate tra loro: quella organica, per cui si richiede un intervento di tipo farmacologico, e quella educativa, per cui sono indicati due tipi di interventi. Se la causa educativa è avvenuta in primissima età (il cosiddetto “trauma” psicologico), allora occorre intervenire mediante psicoterapia, ma se, come avviene nella maggior parte dei casi, l’origine è legata ad apprendimenti avvenuti in età più recente, allora è sufficiente un processo di formazione personale, che si risolve, il più delle volte, in un confronto che porti a comprendere nuove soluzioni più efficaci a problemi rimasti irrisolti. Va notato come spesso, anche l’intervento farmacologico produca occasioni per nuove esperienze, modificando così il comportamento: è il caso di molti farmaci da assumere per periodi limitati, in particolare i tranquillanti e gli ansiolitici. Sperimentando come sia possibile vivere senza ansia, si può imparare a mantenere quello stato anche senza dover ricorrere al farmaco. Analogamente, anche molti interventi psicoterapeutici si riducono a forme educative, proponendo letture nuove agli stati d’animo, e favorendo così cambiamenti nella ricerca delle soluzioni. Tuttavia, non essendo lo psicoterapeuta uno specialista formato sui temi educativi, è frequente che, quando affronta disagi che non derivano da traumi infantili finisca per perdere efficienza nel trattamento. La Formazione Personale È la risposta educativa ai problemi creati dall’apprendimento e consiste in interventi orientati a completare la formazione della personalità. Per questo, il primo incontro, la Consulenza di Formazione Personale è dedicato soprattutto allo studio sulle origini del disagio. Dura novanta minuti, ed almeno la metà è dedicata allo studio del disagio lamentato e delle sue origini. Il resto è finalizzato alla soluzione: se possibile, come spesso avviene, si individuano i punti educativi da modificare,si spiegano, e si progettano esercizi che possano aiutare ad affrontarli. Diversamente, si individuano strategie più complesse ed eventuali altri esperti, in modo da arrivare comunque ad una soluzione. La Formazione Personale consiste in interventi educativi, primo dei quali è il confronto fondato sulla spiegazione: capire l’origine del disagio, e individuare strategie che consentano di risolverlo, è il sistema più semplice per affrontarlo. Nel caso le abitudini fossero più radicate, e non fosse sufficiente la spiegazione, il rilassamento e l’impiego guidato della fantasia durante il rilassamento costituisce un sistema educativo efficace, secondo le metodiche che venivano già utilizzate dalla tradizione, quando si raccontavano le fiabe[5]. [1] Per esempio, un animale che venisse urtato, anche per sbaglio, da un essere umano, non solo imparerebbe ad evitare quell’essere umano in futuro, ma tenderebbe a leggere con diffidenza eventuali tentativi successivo di quell’essere umano orientati a farsi perdonare, (torna con la freccia indietro del browser) [2] KILPATRICK, F. “La psicologia transazionale”, Bompiani [3] Basti pensare che nel 1971 la Corte Costituzionale Italiana abroga la legge che proibisce la contraccezione, e nel ’75 viene abolita la patria potestà, mentre si ammette il divorzio. (torna con la freccia indietro del browser) [4] Per esempio, il proverbio recitava “mogli e buoi dei paesi tuoi” (torna con la freccia indietro del browser) [5] BETTELHEIM, B. “Il mondo incantato”, Feltrinelli (torna con la freccia indietro del browser) Gli interventi “Io: istruzioni per l’uso” è un insieme di iniziative orientate a coprire le esigenze educative degli adulti, per affrontare e risolvere i problemi creati dall’educazione ricevuta durante l’infanzia ed il periodo giovanile. Il fulcro delle iniziative è costituito dalla “Consulenza di Formazione Personale”: un’ora e mezza di confronto con il dr. Zucchelli, al fine di individuare l’origine del disagio, e prospettarne ipotesi solutive. La Consulenza è finalizzata ad individuare soluzioni al disagio: un’attenta indagine anamnestica consente di individuare le cause, e di indirizzare agli Specialisti in grado di fornire un aiuto. È infatti possibile che il disagio sia prodotto anche da problemi solubili con psicoterapia e/o con terapia medica, ed in questi casi si provvede ad indirizzare agli esperti competenti. La conclusione della Consulenza di Formazione Personale consiste quindi in un progetto educativo che prevede le tappe necessarie per il superamento del disagio. Sono previste le seguenti possibilità, anche combinate tra loro: · Cambiamento di abitudini, senza alcun ulteriore intervento · Ricorso a tecniche educative per recuperare e/o correggere quanto lasciato incompleto dall’educazione acquisita · Ricorso ad interventi psicoterapeutici da effettuarsi presso lo specialista competente, nel caso si possano ipotizzare anche cause di origine psichica · Ricorso a consulenze mediche specialistiche nel caso in cui si possano ipotizzare anche cause organiche È quindi utile che, alla Consulenza di Formazione Personale, si portino tutte le documentazioni di consulenze ricevute precedentemente, in modo da consentire un’indagine completa ed esauriente. La Consulenza di Formazione Personale costa 80 € iva compresa. Altri livelli di intervento
Ogni martedì non festivo, alle 21, inizia una conferenza ad ingresso libero. Gli argomenti delle conferenze sono di ordine psicologico, pedagogico e sociologico, e vengono proposti in modo semplice ed accessibile a tutti. Le conferenze si tengono a Brescia, presso il Salone Pasquali, in via Pasquali, 5, gentilmente messo a disposizione dalla Circoscrizione Nord di Brescia. Per scaricare la locandina cliccare qui Corsi di Rilassamento di base: si tengono presso il Centro Sanitario S. Giovanni, e consistono in 5 lezioni per imparare a rilassarsi ed a riprodurre la medesima condizione di rilassamento in tempi molto brevi, presso il proprio domicilio Vi si può accedere anche senza passare dalla Consulenza di Formazione Personale. Non sono ammessi più di 15 iscritti per corso. Ogni lezione dura un’ora e l’intero ciclo di 5 lezioni costa 80 €, iva compresa. Il pagamento è anticipato. Nel caso di impossibilità alla frequenza di una o più lezioni, sarà possibile partecipare, senza ulteriore spesa, alle medesime lezioni di un ciclo successivo.(ritorna all'inizio) Anche i corsi di rilassamento didattico si tengono presso il Centro Sanitario S. Giovanni. Sono finalizzati ad utilizzare lo strumento del rilassamento per imparare a gestire il pensiero e l’immaginazione ai fini di migliorare la pace con se stessi e l’individuazione di soluzioni concrete ai problemi quotidiani. Comportano cenni di teoria e molta esercitazione pratica individualizzata e di gruppo. La decisione di partecipare a questi corsi passa da un colloquio preliminare col dr. Zucchelli (Consulenza di Formazione Personale) in quanto si richiede una progettazione del percorso individualizzato, e richiede l’aver frequentato un corso di rilassamento di base, per la conoscenza della tecnica necessaria Non sono ammessi più di 8 iscritti per corso. Consistono in 10 lezioni della durata di un’ora e l’intero ciclo costa 200 €, iva compresa. Il pagamento è anticipato. Nel caso di impossibilità alla frequenza di una o più lezioni, sarà possibile partecipare, senza ulteriore spesa, alle medesime lezioni di un ciclo successivo. Gli Approfondimenti di Formazione Personale si effettuano su prenotazione presso il Centro Sanitario S. Giovanni. Sono previsti nel caso che, in seguito alla Consulenza di Formazione Personale, si decida di proseguire con qualche incontro per completare l’apprendimento. Gli approfondimenti possono anche essere richiesti se, in seguito alla Consulenza di Formazione Personale, si renda necessario qualche ulteriore analisi, per sopraggiunte nuove difficoltà o per qualsiasi altro motivo si ritenga utile un nuovo confronto. Durano un’ora e costano 60 € cadauna, iva compresa. Infine, i corsi residenziali di Formazione Personale sono orientati all’acquisizione della padronanza di se stessi ed alla capacità decisionale, e si svolgono dal venerdì pomeriggio alla domenica sera, presso un hotel. Per l’iscrizione è necessario un colloquio preliminare col dr. Zucchelli (Consulenza di Formazione Personale), dove verrà valutata l’opportunità di ricorrere a questo strumento e, nel caso, si definiranno gli obiettivi educativi da raggiungere. Il corso è intensivo, e comporta teoria ed esercitazioni pratiche, fino al completo raggiungimento degli obiettivi prefissati, in quanto, per metodo, non è ammessa la ripetizione del corso. La didattica è altamente specializzata, e richiede alta motivazione, in quanto non sono lasciati momenti liberi. La progettazione educativa individualizzata, costruita in base a quanto raccolto durante la Consulenza di Formazione Personale, ed aggiornata durante il corso stesso, viene eseguita mediante l’avvicendamento di diversi formatori, sempre coordinati dal dr. Zucchelli, per circa trenta ore di insegnamento. Ogni corso ammette un minimo di 6 iscritti ed un massimo di 10, con l’assistenza di almeno 6 formatori oltre al dr. Zucchelli. Ulteriori informazioni possono essere fornite durante la Consulenza di Formazione Personale, che costituisce condizione indispensabile per l’ammissione. Il costo, di 1.500 € comprende, oltre all’iva, la residenzialità in hotel di almeno *** ed il materiale didattico che resterà in possesso all’allievo.
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